AS Roma accoglie richiesta Codacons: accesso allo stadio a tifosi che, per motivi di salute, devono assumere farmaci contenenti sostanze psicotrope

L’As Roma, con una formale comunicazione inviata al Codacons, ha accolto la diffida dell’associazione e si è impegnata a garantire l’accesso allo stadio a quei tifosi che, per motivi di salute, devono assumere farmaci contenenti sostanze psicotrope.

Il Codacons aveva infatti inviato un atto di diffida alla società sportiva, a seguito dell’introduzione del “Codice di Condotta per i tifosi della AS Roma”, un documento reso obbligatorio dalla FGIC che si propone di condividere con i tifosi i principi etici e comportamentali del gioco del calcio, e sanzionare chi dovesse tenere comportamenti pericolosi o in grado di ledere l’immagine o la reputazione di AS Roma. Tale Codice di condotta all’art. 3 lettera stabiliva che “devono ritenersi assolutamente vietate le seguenti condotte: accedere e trattenersi all’interno dell’impianto sportivo in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope”.

Una misura che, seppur giusta nella teoria perché tesa a vietare l’ingresso allo stadio di soggetti ubriachi o sotto effetto di droghe, rischiava di danneggiare nella pratica una vasta platea di utenti, quelli cioè che fanno uso di sostanze psicotrope a scopo terapeutico – scriveva il Codacons nella diffida – Esistono infatti numerosi farmaci venduti in Italia contenenti al loro interno sostanze psicotrope: uno fra tutti il Clonazepam che è presente nel farmaco Rivotril, un calmante prescritto da diversi psichiatri per diminuire gli attacchi di panico e di ansia, medicinale assunto da molte persone dietro prescrizione medica persino per trattare le crisi epilettiche del neonato ma anche dell’adulto.

L’As Roma ha ora accolto la richiesta del Codacons, e con una nota ha informato l’associazione che “anche al fine di non limitare le diverse fattispecie di cause di giustificazione potenzialmente applicabili, si è ritenuto preferibile consentire ai tifosi di poter presentare tutti gli elementi giustificativi della propria condotta, incluse produzioni documentali, nella fase istruttoria del procedimento di contestazione”.