Assegno di ricollocazione per tutti

Terminata la fase di sperimentazione prende il via ufficiale l’assegno di ricollocazione che entro la fine del 2017 entrerà a regime. A confermare l’avvio su scala nazionale dell’assegno di ricollocazione entro la fine del 2017 è stato il presidente dell’ANPAL (Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro), Maurizio Del Conte, in occasione del Festival del lavoro 2017 organizzato dalla Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro del 28, 29 e 30 settembre a Torino:

“Abbiamo chiuso la fase di sperimentazione da cui abbiamo avuto indicazioni importanti su come migliorare lo strumento e su come renderlo più appetibile a livello nazionale; nei prossimi giorni avremo una discussione molto aperta con regioni e parti sociali, condivideremo quindi le misure da adottare e la nostra idea è di partire prima della fine dell’anno con lo strumento su scala nazionale“.

Si tratta di una misura prevista dal decreto sulle politiche attive (articolo 23 del dlgs 150/2015) attuativo del Jobs Act e che riguarda lavoratori licenziati che percepiscono la NASpI da almeno quattro mesi. L’importo dell’assegno di ricollocazione varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, in base alla profilazione del disoccupato e in base al tipo di contratto con cui viene effettuata l’assunzione.

La sperimentazione ha visto coinvolti 30mila disoccupati italiani, estratti in maniera casuale dall’insieme dei potenziali destinatari. A questi è stato offerto un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza alla ricerca di lavoro (centri pubblici per l’impiego o altri soggetti accreditati). L’importo dell’assegno viene infatti riconosciuto non alla persona disoccupata, ma al soggetto che ha fornito il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona titolare dell’assegno trova lavoro.

Fonte: PMI.it