Prestiti per autonomi: ecco come funzionano

Sia che si tratti dell’acquisto di un’auto nuova che di arredi, macchinari o di qualche altro bene abbastanza costoso, molti di noi necessitano di un prestito dalla banca, in modo da poter dilazionare il proprio pagamento e non riscontrare difficoltà. Perciò, la richiesta di prestiti è qualcosa che facciamo tutti. Tuttavia, molti lavoratori hanno alcuni dubbi: “Posso o non posso avere un finanziamento se non ho un contratto a tempo indeterminato?”. La risposta è: si può. Infatti, possiamo dire con certezza che non bisogna necessariamente avere un contratto di impiego a lunga durata per avviare una procedura di prestito. A questo proposito, andiamo ad analizzare le varie possibilità di finanziamenti per i lavoratori autonomi.

Prima di effettuare un acquisto importante che supera il nostro budget prestabilito o disponibile, è sempre opportuno informarsi sulle varie soluzioni a nostra disposizione. Questo vale anche per i lavoratori autonomi che, pur se spesso non credono di avere delle reali probabilità di accettazione della pratica, sono in grado di usufruire di un finanziamento proprio come gli altri lavoratori, ma hanno anche altre opportunità da non sottovalutare. Infatti, oltre ai tradizionali finanziamenti per i lavoratori autonomi, questi cittadini possono affidarsi a dei fondi di proprietà della Regione. Questi ultimi sono stati tenuti da parte proprio per concedere dei prestiti a tutti coloro che hanno un’attività autonoma e sono liberi professionisti, o che comunque sono in procinto di avviare una piccola impresa e sono alla ricerca di un aiuto. Ma come funziona?

La prima cosa da sapere è che non si tratta di veri e propri finanziamenti, ma di una procedura un po’ diversa. Inoltre, è opportuno considerare che non tutte le regioni italiane hanno a disposizione questi fondi. Perciò, prima di chiedere un normale prestito in banca, è sempre doveroso informarsi chiedendo consulenza alle apposite associazioni (anche se solitamente gli stessi istituti bancari sono al corrente di questi fondi e possono perciò rimandare il cliente nel posto giusto). Detto questo, è utile sapere che, grazie a questi fondi regionali, è possibile avere a disposizione dei prestiti molto più agevolati rispetto ai normali finanziamenti che si richiedono direttamente in banca o alle finanziarie. Generalmente, questi prestiti sono disponibili per tutti i professionisti che hanno una piccola impresa con al massimo 10 dipendenti.

Di soluzioni similari in Italia ce ne sono molte. Ma cosa spinge molte persone ad optare per queste soluzioni invece che per i classici finanziamenti lavoratori autonomi? Ovviamente, le agevolazioni sono un grande vantaggio, ma un altro degli elementi che attira di più è certamente la mancanza della necessità di avere un garante. Perciò, questi fondi regionali si rivelano l’alterativa per tutti i lavoratori autonomi che non possono chiedere un normale finanziamento in quanto non hanno garanzie di alcun tipo. Naturalmente, rispetto alle banche o alle finanziarie, le tempistiche sono più lunghe e le procedure sono diverse, ma è comunque possibile riuscire ad avvalersi di finanziamenti lavoratori autonomi della Regione per cifre che solitamente vanno dai 5mila ai 25mila euro. Questi importi possono essere rimborsati in 60 mesi e le rate presenteranno dei tassi decisamente più bassi e una notevole flessibilità.

Parlando nello specifico dei finanziamenti lavoratori autonomi invece, possiamo dire che un libero professionista ha la possibilità di scegliere tra un prestito personale finalizzato e uno non finalizzato. Quando si parla di finanziamenti lavoratori autonomi finalizzati, si intende quell’eventualità in cui ci si appresta ad acquistare un bene per la propria impresa ed è necessario portare al proprio istituto bancario dei validi preventivi che possano giustificare il “fine” della domanda di finanziamento. Tuttavia, oltre ai preventivi, la piccola attività deve anche rispondere ad alcuni requisiti. In particolare, dovrà essere stata aperta e attiva da almeno un biennio e avere un reddito da presentare al momento della richiesta del prestito. Naturalmente, il lavoratore autonomo può anche richiedere dei prestiti non finalizzati, ovvero senza una giustificazione ben precisa. Ad ogni modo, anche in questo caso sarà opportuno rispettare alcuni requisiti come ad esempio la presenza di una partita IVA aperta, nessun altro finanziamento in corso e puntualità nei pagamenti. È utile sapere che, solitamente, il garante è necessario solamente alla prima domanda di finanziamento.

Come possiamo vedere, le possibilità per richiedere dei finanziamenti lavoratori autonomi ci sono. Per fare la scelta giusta, l’importante è valutare bene le proprie necessità, per poi informarsi e decidere la soluzione migliore per la propria attività.

Davide Gallo