Taglio pensioni. Fatuzzo (Partito Pensionati), i Pensionati non sono un “bancomat”

Secondo notizie di stampa, un pericolo imminente minaccia le magre pensioni di milioni di Italiani .Quello che già viene definito un “contributo di solidarietà”, che dovrebbe essere il grimaldello, per mettere le mani in tasca a chi, come i pensionati, da lungo tempo, attendono un aumento delle loro misere pensioni, già erose, periodicamente , per ritenute varie. Questa volta, sempre secondo le indiscrezioni di stampa, questa ritenuta obbligatoria, ammonterebbe allo 0,35% e se confermato il quadro che si va delineando, rappresenterebbe veramente, uno schiaffo alla miseria. Evidentemente, qualcuno ha scambiato i Pensionati per un “bancomat” – così ha dichiarato il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo . Viene addirittura calcolato l’importo complessivo che dovrebbe fruttare questo “contributo”, imposto ad una categoria sociale , fra le più disagiate, quella dei pensionati .La recente campagna elettorale per le elezioni politiche, è stata praticamente incentrata, sulla cancellazione della legge Fornero ed ora, non solo questo provvedimento sembra non essere più in evidenza , ma si giunge ad ipotizzare un “contributo di solidarietà” che riguarderebbe largamente, le tasche dei pensionati .Il Partito Pensionati –evidenzia Fatuzzo – si chiede il perchè debbano essere sempre i pensionati a pagare , sempre e comunque, mentre i vari Governi che si sono succeduti nel tempo, avrebbero fatto bene a ricordarsi di loro e dei loro bisogni. La pensione è una retribuzione differita e questi provvedimenti minano la fiducia dei lavoratori verso lo Stato. Il Partito Pensionati – ha concluso Fatuzzo – si opporrà decisamente a qualsiasi eventuale ennesimo provvedimento che impoverisca ulteriormente i pensionati. I Pensionati non sono un peso per il Paese, ma cittadini benemeriti, che hanno conosciuto l’emigrazione e le difficoltà quotidiane della vita e che ,troppe spesso, vengono coinvolti in manovre economiche, che li rendono ancora più poveri.