LA NUOVA QUATTORDICESIMA PER I PENSIONATI. FERONE ( PARTITO PENSIONATI) , L’INPS DIVULGHI UN “VADEMECUM “ DEI DIRITTI ,PER INFORMARE I PENSIONATI

La nuova versione della quattordicesima ,per i pensionati,  è stata confermata dall’INPS con uno specifico messaggio , con il quale  da precise indicazioni , per  l’applicazione  dei vari punti della nuova 14.a  .  Questa innovazione – a giudizio del vicesegretario nazionale del Partito Pensionati, Luigi Ferone –  è un primo segnale di attenzione, verso  coloro che sono titolari di pensioni più modeste, fissando  dei tetti di reddito annuo lordo, compresi tra i 9.786,87 € e i 13.049,14 €  ,l’anno  , 64 anni d’età e la somma varia ,secondo gli anni di lavoro .  La 14.a  viene erogata a luglio  di ogni anno  e gli interessati  riceveranno,  in questa occasione, una somma variabile dai 336€ , ai  655€ , per chi ha più di 25 anni di contributi. E’ importante  – a giudizio del Partito Pensionati – che tutti i potenziali destinatari di questo provvedimento,  che sono circa 3,4 milioni di pensionati , siano informati  di questo loro diritto , per poter prestare la dovuta attenzione  a quanto deve essere loro erogato  e far notare ,agli Uffici preposti, eventuali discrepanze, disguidi o altro  .Il Partito Pensionati – ha  continuato  Ferone – ritiene   che i pensionati ,da anni, vivono una condizione economica pesantissima e proprio le fasce dei pensionati destinatari del provvedimento relativo alla 14.a , attendono  con ansia ,  l’attribuzione di questa  modesta  somma che, per questi pensionati,  “fa la differenza” , perché  rappresenta un importo significativo, proprio in relazione all’esiguità della loro pensione. Il Presidente dell’Inps, Boeri , prenda atto – ha concluso  l’esponente del Partito Pensionati – che vi sono tantissimi pensionati   , che perdono importantissimi diritti, per i motivi più vari, con conseguente perdita economica , perché alcuni di essi sono legati a specifica  domanda da parte dell’interessato o per altri motivi, ma tutti legati, alla scarsa o nessuna conoscenza che tanti pensionati hanno  di quanto loro spetta. Un “vademecum” dei diritti, sarebbe la cosa migliore che l’INPS  possa fare, per i propri utenti.