Capena – Nuove ipotesi di sviluppo per il sito archeologico di ‘Lucus Feronie’

Roma e il Lazio sono ricche di monumenti e testimonianze storiche; oggi vogliamo parlare di ‘Lucus Feroniae’, che  è un sito archeologico situato nel comune di Capena, sull’antica via Tiberina. È localizzato nei pressi del casello autostradale della A1 Roma-Milano. Era un luogo dove confluivano tre differenti gruppi etnici antichi: Latini, Sabini ed Etruschi e divenne colonia romana al tempo di Caio Giulio Cesare. Era un antico ‘lucus’ dedicato alla dea sabina Feronia, protettrice delle liberte, le schiave delle matrone romane.

La città, sita nella pianura lungo il fiume Tevere, era già abitata nella seconda metà del III secolo a.C. Il santuario era frequentato sia dai Latini sia dai Sabini anche al tempo di Tullo Ostilio e subì il saccheggio da parte di Annibale nel 211 a.C. In età imperiale divenne una comunità indipendente con lo status di colonia in cui si insediarono veterani di Ottaviano.

Nel sito possiamo vedere la grande piazza del Foro, che era il centro politico ed economico della città, o ammirare il quartiere residenziale e commerciale con le sue ricche ‘domus’ caratterizzate dalla presenza di splendidi mosaici. E ancora: le ‘tabernae’, le antiche botteghe, o le ‘thermopolia’ cioè i punti di ristoro, che potrebbero essere assimilati agli attuali bar. Ci sono ancora da vedere l’Augusteo, che è un piccolo edificio sacro dedicato ad Ottaviano Augusto e alla sua famiglia e, vicino il casello autostradale, una costruzione particolarmente bella: la Villa dei Volusii. Sempre negli scavi le grandi Terme (II secolo d.C.) e l’Anfiteatro.

Da alcuni mesi responsabile incaricata dal Ministero è Francesca Guarneri, dirigente dalle grandi risorse umane e professionali. Bisogna dire che il sito di Lucus Feronie è tra quelli ben curati; ma la Guarneri ha voluto ancor di più perfezionarlo, creando un ambiente accogliente, ordinato in ogni zona oggetto di visita, in maniera tale da esaltarne l’indubbia bellezza.

Come spesso avviene in Italia i monumenti storici sono conosciuti più dagli stranieri che dagli stessi residenti; uno degli obiettivi della dottoressa Guarneri è appunto quello di creare maggiore conoscenza del sito tra gli abitanti della stessa Capena, per renderlo fruibile a chi può ‘viverlo’ quotidianamente. Per fare ciò ha attivato subito importanti collaborazioni, prima fra tutte quella con l’amministrazione comunale di Capena; si è attivato subito un canale di comunicazione importante in un ambiente molto disponibile ad appoggiare le diverse iniziative proposte. Il lavoro di collaborazione si è poi esteso a tutte le associazioni del posto e avrà un canale diretto di particolare interesse con la scuola cittadina.

La dottoressa Guarneri a tal proposito sta seguendo con interesse il progetto “giardini Romani”: i ragazzi utilizzano uno spazio/giardino del sito per ricostruire, piantando essenze arboree dell’età romana, i giardini romani antichi. Vista l’ubicazione del sito, cioè tra il territorio di Capena e di Fiano Romano, si è inteso allargare la collaborazione anche con quest’ultima amministrazione, che si è resa subito disponibile. Una fitta rete di contatti ed un lavoro certosino che hanno già portato a dei risultati concreti: i visitatori sono raddoppiati rispetto al periodo precedente al suo incarico passando da una media di 400 a circa 800 al mese. Un grande risultato raggiunto già dopo pochi mesi di lavoro.

Le visite sono gratuite, fatto questo che porta a ben sperare per ulteriore incremento dei numeri. Il lavoro della dottoressa Guarneri prosegue anche su altri fronti; si sta pensando all’organizzazione di eventi all’aperto (concerti, teatro, mostre etc).

Sicuramente strategica è la posizione degli scavi in un territorio a ridosso della capitale; il grande sforzo sarà proprio quello di farlo conoscere anche oltre i confini locali, attivando importanti collaborazioni con la città di Roma. 

Un lungo lavoro che Francesca Guarneri accompagna sempre con il sorriso e la gentilezza; uno sforzo notevole che certamente porterà ad ulteriori importanti risultati.