Cina e biodiversità. Giovedì al Museo di Zoologia

In Cina la tutela dell’ambiente e della fauna va di pari passo con l’impetuoso sviluppo tecnologico ed economico. Se n’è reso conto Cesare Avesani Zaborra, responsabile scientifico e direttore generale del Parco Natura Viva di Verona, percorrendo in lungo e in largo il “continente giallo”. Centri di recupero degli animali selvatici, giardini zoologici, poli specializzati nella riproduzione di specie endemiche (come l’allevamento dei Panda giganti con il sistema della fecondazione artificiale): lo zoologo italiano ne ha incontrati ovunque, disseminati in mezzo ai segni dell’industrializzazione, alle automobili che rimpiazzano le biciclette, allo sfavillio di luci delle megalopoli.

Nonostante la grave crisi ambientale (o forse in risposta ad essa), si assiste – osserva Avesani Zaborra – alla “convivenza non conflittuale di una Cina rurale tradizionale con la Cina del futuro”. Sul ‘caso Cina’ lo zoologo veneto riferisce giovedì 22 gennaio al Museo Civico di Zoologia (via Ulisse Aldrovandi 18), alle 18 in Sala degli Scheletri.

E’ il consueto appuntamento con gli Happy Hours del giovedì, le conferenze scientifiche che il Museo offre gratis con tanto di bio-aperitivo a base di delikatessen da filiera corta. Il ciclo 2015, dedicato a biodiversità e nutrizione (in chiave con l’Expo milanese), trova in questo incontro – intitolato Indovina chi viene a Cina – uno dei momenti di maggior interesse.

Caldamente consigliata la prenotazione, chiamando il Museo allo 06-67109270 o scrivendo azoologia@zetema.it.

Per saperne di più, vedi la scheda nel sito del Museo.