MARESCIALLO DEI CARABINIERI MORTO IN SERVIZIO. DE LIETO LI.SI.PO.: REGIME DI CARCERE DURO PER IL MALVIVENTE

Il libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) esprime profondo cordoglio alla famiglia del maresciallo dei carabinieri, Vincenzo Carlo di Gennaro, che ha perso la vita a seguito di una sparatoria, innescata dal malvivente di un’auto sottoposta al controllo di Polizia in centro a Cagnano Varano (Foggia). L’altro Collega ha riportato ferite non gravi. Quando si verificano episodi del genere – ha dichiarato il Segretario Generale del LI.SI.PO. Antonio de Lieto – la famiglia deve affrontare, oltre al dolore, molti problemi pratici, anche di natura economica. L’elenco degli appartenenti alla alle Forze di Polizia che hanno perso la vita in attività di servizio, è lungo, a riprova della durezza di un lavoro particolare ed impegnativo, com’è quello degli appartenenti alle varie Forze di Polizia. Ogni giorno, praticamente, vi sono operatori di Polizia aggrediti, feriti anche in maniera grave, da delinquenti di tutte le specie, sino a giungere ad episodi in cui operatori di Polizia perdono la vita nell’azione di contrasto alla criminalità. Una carenza di organico delle Forze di Polizia elevata – ha continuato de Lieto – comporta un maggiore impegno degli operatori di Polizia. Frequentemente il LI.SI.PO. ha chiesto non solo il ripianamento degli organici, ma maggiori mezzi e migliori condizioni di vita e di lavoro. Gli stipendi degli operatori di Polizia sono fermi da anni ed ammontano a circa 1300\1400 € al mese e gli straordinari vengono pagati circa 7,40 € netti l’ora. Appare indubbio che gli operatori di Polizia fanno il loro dovere nei confronti del Paese e dei cittadini e lo Stato dovrebbe fare con urgenza quanto di sua competenza per tutelare i diritti di questi servitori dello Stato. Il Libero Sindacato di Polizia (LI.SI.PO.) – ha concluso il Segretario Generale – auspica il regime di carcere duro per il malvivente.