“Per un’Ora d’Amore” di Radio Subasio apre il cuore a 360°. Lo sa anche Laura Pausini

“Per un’Ora d’Amore è uno dei programmi più belli e interessanti che abbiamo nel nostro Paese”. Parola di Laura Pausini, che domenica 8 luglio nello ‘Speciale per un’Ora d’Amore’ su Radio Subasio ha vestito i panni della co-conduttrice, insieme a Roberta Reversi, proponendo una personale play list, ma soprattutto, aprendo il suo cuore.

“Con Radio Subasio di solito passo belle serate”, ha ribadito in uno dei passaggi, lasciandosi andare a ricordi intimi e privati, perché l’amore del quale parlare è a tutto tondo.  Come quello per un figlio. “Questa storia la racconto sempre e solo qui, in questa radio e in questa regione – ha detto Laura – perché ho scoperto a Perugia di essere incinta … lo scoprii la notte,  dopo un concerto”. Il percorso verso la maternità non era stato semplicissimo. Dalla paura di non diventare mamma “dicevo ‘come mai Dio mi ha dato tutta questa fortuna nella carriera, che non ho mai cercato realmente, e non riesce a farmi capire che posso diventare mamma'” alla scoperta di esserlo “quando meno me lo aspettavo, dopo anni anche di trattamenti”, alla consapevolezza che la musica, pure in questa occasione, aveva avuto un peso. “Nel 2011 avevo inciso l’album ‘Inedito’ nel quale cantai e  scrissi una delle canzoni più importanti nella mia vita personale.

‘Celeste’ – ha spiegato Laura – Era dedicata a me … una canzone di buon auspicio, pensavo mi porterà fortuna, nella mia vita alcune canzoni sono diventate premonitrici”. E ‘Celeste’ (il cui significato è proprio il desiderio di un figlio con cui condividere emozioni – ndr)’, due anni dopo, divenne un video “girato a casa dei miei genitori, con una ‘panzona’ già grande. Ho girato solo una volta, anche se alla fine mi sono messa a piangere. Voglio che mia figlia lo veda quando sarà un po’ più grande e capisca che esistono lacrime di emozione, tristezza e sconforto, ma anche le lacrime di una mamma felice, emozionata per quello che verrà”.

Tanta immediatezza non poteva sfuggire al pubblico. “Quando è nata Paola – ha aggiunto – in tanti mi mandarono messaggi con scritto per Laura e Celeste, perché pensavano avrei chiamato così mia figlia. In realtà Celeste è il suo secondo nome”. Il motivo? “un cognome un po’ bricconcello come Carta (quello del compagno con il quale ha avuto la bimba – ndr) ” ha ammesso la cantante, in quanto l’accoppiata Carta Celeste avrebbe suscitato qualche presa in giro …. Da allora, l’artista/mamma ha guadagnato equilibrio e felicità, “Paola è il fulcro della mia libertà; mia figlia mi ha lasciato libera di sentirmi non solo una mamma, ma anche una donna indipendente”. E la piccola cresce bene “abbiamo deciso di seguire il suo modo di reagire…. A sei mesi il primo viaggio a Londra, era felicissima …

E’ molto sveglia, va a scuola in America e in Italia, mi premeva che conoscesse altre culture e capisse che le persone sono simili … ora sta a noi organizzarci per darle continuità … vorrei fosse una bambina che conosce gli hotel a 5 stelle ma che dorme anche in una tenda … questo è l’impegno di noi genitori”. La bambina collabora inconsapevolmente al percorso creativo della mamma. Nell’ultimo singolo “E.sta.a.te”, l’ultima frase recita “Comincia inseguendo la luce e sta a te”. “Questa frase me l’ha suggerita mia figlia Paola – ha ammesso – inizialmente il testo non era così, ma lei mi ha detto ‘mamma mi piace di più la versione con la luce’ e ho deciso di rimettere la prima idea”.

Laura Pausini, un’artista che riesce a comunicare con le note, la forza dei sentimenti, dei legami, delle consapevolezze “diventare genitori è una cosa grandissima … ho passato anni conoscendo tante future mamme e papa alla ricerca della nostra luce”, ma soprattutto dell’amore. “Stasera – il suo saluto agli ascoltatori di Radio Subasio – sono stata privilegiata, per essere stata autista nel nostro viaggio dentro l’amore”. Chissà se Luca Carboni, il prossimo graditissimo ospite di “Speciale per un’Ora d’Amore”, domenica 15 luglio, si lascerà andare cosi!